Dialoghi 8: della vita e delle commissioni da sbrigare.

di brundur

– Buonasera, maestro!
– Hai visto la gramigna? Avevi detto che ti saresti occupata del giardino…
– Si, ma…
– E ci sarebbe anche della terra da spalare per costruire l’argine di fuori, non vorrei che con le prime piogge questa baracca si allagasse….
– Lo so, maestro…
– Ti sei dimenticata pure della signora Cecilia, le avevi promesso…
– Non l’ho dimenticato…
– Ma non l’hai fatto!
– Non l’ho fatto perché….
– Ieri l’altro quell’anima infelice di Grazianeddu è finalmente passata a miglior da farsi. La madre mi ha chiesto di attendere la veglia ma non ho potuto perché i miei pantaloni….
– Ah si maestro, i tuoi pantaloni…
– Ebbene?
– Sono ancora dalla sarta Teresina che deve rammendare lo strappo che ti sei fatto…
– Ho visto Teresina cinque giorni fa, quel lavoro l’ha terminato e se l’è pure scordato…
– Maestro, sai benissimo che…
– Vorrei anche sapere dov’è finito il “Il castello”….
– Di Kafka?
– Ce n’è qualcun altro?
– Hai controllato in soffitta, maestro?
– No, in soffitta ci tornerò solo quando avrai mantenuto la tua promessa….
– Sì, ricordo…. Dovevo pulirla dopo aver estirpato la gramigna…
– E poi…
– E poi basta, maestro. Ho capito sai…
– Cosa?
– Che non si può estirpare la gramigna, non si possono costruire argini, attendere le commissioni, pulire le soffitte se si è… assenti….
– Bentornata.
– Grazie, maestro.

14.10.2011

Annunci