Dialoghi 6: della natura umana e della ghianda.

di brundur

– Maestro, te lo giuro, mi è venuto da ridere. Ho riso tanto. Tantissimo. Era un poco come se un brutto anatraccolo si facesse gioco delle favolose ali di una farfalla….
– E tu saresti la farfalla?
– Non ho detto questo…
– Però lo hai pensato!
– Per un momento, lo ammetto…
– Solo un momento?
– Acciderba, maestro: lo penso ancora! Penso pure che questa sia la verità! Non ho molti pregi, ma da quel punto di vista…
– Temo che ci stiamo allontanando dal punto…
– Lo credo anche io: il punto era che volevo capirne un po’ di più….
– Delle favolose ali di una farfalla?
– Non farti gioco di me, maestro! Della natura umana: di cos’altro?
– E cosa vorresti capire…
– Per esempio, perché dentro l’oceano che la rende grande si formano stagni che la fanno vivere in maniera infinitamente indegna…
– Ne sei sicura?
– Sicura, di che?
– Che quegli stagni la facciano vivere in maniera indegna?
– Maestro, se tu fossi una balenottera azzurra preferiresti nuotare in spazi aperti o soffocare tra pareti anguste?
– Ma se tu fossi girino, non preferiresti acque più calde?
– Allora, è un problema di quel che si è?
– O di come si è….
– Manchi di logica, maestro: qui parliamo di due ghiande della stessa quercia, tuttavia, una sta a destra, l’altra a sinistra, una sta in alto, l’altra sta in basso, una ad occidente, l’altra sta ad oriente… non si incontreranno mai se non forse sul terreno gelato quando cadute e le compagne saranno già state raccolte dai contadini o divorate dagli animali selvaggi…..
– Però il vento….
– Il vento soffia uguale per tutte, maestro!
– Ma se cantasse canzoni altre?
– Che vuoi dire, maestro?
– Che a volte, a seconda del punto d’ascolto, l’eco delle montagne manda messaggi diversi…
– Quindi sarebbe colpa delle montagne?
– Credo che metterla giù così sarebbe raccontare una mezza bugia, mentre…
– Mentre?
– Mentre è indubbio che l’eco, di solito, racconta anche una mezza verità….
– Quindi adesso stai dicendo che è stata colpa mia, maestro?
– No, questo lo stai pensando tu…
– Forse…
– Il problema, credo, è uno di saper vedere le cose dalla giusta prospettiva, apprezzare la vita asfittica del girino nello stagno così come gli spazi aperti inseguiti dalla balena, ma si tratta finanche di una questione di….
– Di?
– Di mantenere la giusta postura mentre si raccoglie la ghianda….
– La ghianda?
– La ghianda, la ghianda: mi hai detto che è stata una soltanto, no?
– Capisco, maestro!
– E comunque…
– Sì?
– Nella vita non bisogna mai piegarsi troppo o si rischia di mostrare il sedere sotto la gonna…
– Credo di riuscire a seguirti adesso, maestro…
– Anche perché…
– Continua, maestro…
– Anche perché quella ghianda era probabilmente comunque baccata: non sarebbe sfuggita all’occhio attento dei contadini o alle bocche buone dei suini selvatici, altrimenti!

RB 10.10.2011

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