Dialoghi 5: dei sogni e dei diamanti.

di brundur

– Ho fatto un sogno, maestro.
– Non mi sorprende: sogni spesso tu.
– Si, ma questo era diverso…
– Raccontamelo.
– Ho sognato un anello, gigantesco, fatto di diamante lungo tutta la superficie… viola…
– Perché esiti?
– Be’ era viola, maestro…
– E allora…
– Allora non è il miglior colore da sognarsi…
– Per un artista…
– Pure questo è vero, maestro. Ma resta sempre un colore di mezzo, tra blu e rosso, tra saggezza e amore, tra calma e passione…
– Forse è il periodo..
– Forse è l’essenza….
– E poi?
– Poi ho sognato che mi ero tagliata i capelli…
– Non sono venuti bene?
– Maestro, ti ho detto che… ho giurato che… non li avrei tagliati fino a quando….
– Potresti ritrovarli a pulire il pavimento…
– Sicuro. Comunque mi sono preoccupata…
– Nel sogno?
– Sicuro, nel sogno. Per un istante li ho visti che sfioravano solamente le spalle e tendevano al biondiccio…
– Questo è un serio motivo di preoccupazione, ne convengo…
– E tanto ho fatto che poi ho visto come in un flash, da dietro, i miei capelli che si spandevano a raggiera…
– Sempre biondicci?
– Sempre. Poi però….
– Però?
– E’ stato come fosse passato un po’ di tempo, nel sogno, intendo…. Quindi li ho ritrovati lunghi, brillanti e infine…
– Infine?
– Ho visto il mio volto coronato da capelli folti e neri: tutto sommato, bello…
– Una chiusura degna: perché preoccuparsi?
– Mi hai ascoltato bene, maestro?
– Ho fatto del mio meglio…
– Allora mi avrai sicuramente sentito mentre ti dicevo che era “passato del tempo”….
– Avresti preferito “subito”?
– Io preferisco sempre il subito….
– Lo so…
– Perché attendere, maestro?
– I veri diamanti lo fanno…
– Milioni di anni, maestro. Un po’ troppo: ne convieni?
– Forse: però che durezza, che lucentezza, e che colori brillanti….
– Sempre che non si diventi… viola….
– Non sarei così categorico: forse, in quel caso, si trattava solo di un quasi diamante che pensava di essere già tale….
– Ah maestro: un’altra predica? Solo quando la saggezza avrà preso il posto dell’amore, solo quando la calma avrà ucciso la passione…
– Ripeto, non sarei così categorico: forse soltanto quando il tempo ne avrà reso i numerosi cristalli più resistenti, duri e tenaci, indifferenti alle sue stesse intemperie…
– Allora, occorre davvero rassegnarsi ad aspettare…
– Temo proprio di sì….

RB 09.10.2011

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