Dialoghi 2: del tempo, dell’amore… e delle farfalle.

di brundur

– Bentornata! Dove sei stata?
– In giro. Un po’.
– In giardino…
– C’è l’erba da tagliare: lo so!
– E sulla sua tomba…
– … cresce la gramigna.
– Ma…
– Ma lei non vive lì. E’ sempre stata con me: tutto il tempo! Non l’ho lasciata andare mai…
– E lui?
– Lui, no. A volte sì e a volte no.
– Mi dispiace…
– Di che?
– Eravate così belli…
– Ed è dolce, lo so. Però…
– Forse, in viaggio, qualcosa, qualcuno….
– Nel viaggio della vita, sì! Occorre capire…. Occorre cominciare a capire…
– E come potrai farlo? Capire, intendo….
– Speravo nel tuo aiuto, maestro…
– Sono vecchio…
– Mi serve l’esperienza del tempo…
– Sono sordo…
– D’orecchio, forse, ma la tua anima avverte anche il più leggero vibrare… nella mia.
– Non ci vedo quasi più…
– Il mio viso è meno giovane ora, non perderai nulla. Invece, volevo…
– Sì?
– Volevo… sapere….
– Cosa?
– Queste farfalle…
– Volano?
– Di fiore in fiore, dentro e intorno al cuore. Piluccano, spiluccano, spizzicano, spilluzzicano… a volte fanno male.
– E vorresti?
– Che non fossero più!
– Perché?
– Perché non è più il tempo delle farfalle…
– E’ autunno…
– Proprio come quando se n’è andata lei, maestro!
– E ,da allora, non ha mai smesso di esserlo, per te!
– Dicevo delle farfalle, maestro…
– Loro vengono a primavera…
– Appunto, bisogna fare qualcosa…
– Perché?
– Perché non è più il tempo delle farfalle….
– E’ autunno…
– Ti ripeti, maestro!
– E’ la memoria…
– Non sei così avanti negli anni, maestro…
– Non mi segui: è la memoria…
– La memoria?
– La memoria, spesso, stende veli setosi e brillanti sui suoi domini, s’imbroglia e ci imbroglia facilmente sui suoi antichi tesori. Di converso, il futuro…
– Il futuro?
– Ama i tessuti pesanti, i tendoni difficili da squarciare, però…
– Però…
– Però, bisogna capire…
– Proprio ciò che pensavo di fare, maestro!
– Comincia dall’erba in giardino…
– … e dalla gramigna sulla sua tomba. Lo so, grazie maestro!

RB 04.10.2011

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